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fabbrica del vapore

Milano

Fabbrica del Vapore

17 - 19 novembre 2017

Milano Scultura,

una buona idea.

Il progetto di una fiera tematica, piccola e combattiva, dedicata alla scultura negli anni si sta consolidando, sta diventando un appuntamento atteso.

Milano Scultura rinnova il suo appuntamento e vuole consolidarsi nel panorama nazionale per la sua pecularietà. Del resto altre fiere tematiche stanno venendo fuori, quindi la strada, se viene seguita, vuol dire che ha un senso che va coltivato e sviluppato. Fare una fiera sulla  “scultura nel campo allargato”, per dirla con Rosalind Kraus, cioè di quella scultura che diventa un medium che unisce codici e linguaggi, è stata una scelta coraggiosa che è stata vincente. Ormai per gli artisti la terza dimensione è un corredo genetico, siamo abituati a vivere un senso di partecipazione all’esperienza artistica totale. La scultura è diventata un punto fermo indispensabile cui fare riferimento per tutto ciò che non è architettura, non è paesaggio e non è immagine bidimensionale.

 

Restiamo a Milano, al centro del sistema artistico italiano e anche molto più vicini all’Europa che il resto d’Italia. Siamo anche dentro la mitica Fabbrica del Vapore, il quartiere delle arti milanese. Per questo ci siamo sforzati di creare una piccola fiera di qualità, con galleria di personalità e degli artisti raccolti con attenzione curatoriale. Ci interessa mandare un messaggio di grande apertura, continuiamo a guardare avanti. Anche l’occasione di una fiera non può prescindere dal rapportarsi con quello che accade intorno, con le prospettive di sviluppo di un territorio, a monitorare l’evolversi del sistema dell’arte  e del mercato.

 

La Fabbrica del vapore del resto è un luogo privilegiato, una spazio imprescindibile, un territorio di creatività che sa suggerire grandi idee e che fa sentire al centro del mondo. Per questo abbiamo invitato le gallerie e gli artisti che espongono a collaborare con il nostro progetto. Ma è anche importante che una piccola fiera riesca a dare spazio agli studenti dell’Accademia Brera e ai docenti che li seguono, spesso impegnandosi con passione ben oltre  il dovuto e il richiesto. Brera del resto è Milano. La sua presenza per noi è necessaria per dare anche ad una mostra-mercato quella dimensione politico-culturale sempre più assente nel nostro paese.

 

Valerio Dehò